The Hind Rajab Foundation chiede l’arresto di un soldato israeliano in vacanza in Nepal

La Hind Rajab Foundation (HRF) ha richiesto l’arresto immediato e l’estradizione del tenente Amit Nechmya, comandante di plotone del Battaglione Rotem (435) della Brigata Givati, attualmente in vacanza in Nepal. Nechmya è accusato di crimini di guerra, crimini contro l’umanità e genocidio commessi a Gaza, in violazione dello Statuto di Roma. Tra le accuse ci sono:
- Uso di scudi umani, documentato da filmati.
- Saccheggio e distruzione di proprietà civili.
- Ordini di sfollamento forzato, supportati da testimonianze e registrazioni audio in cui ordina la demolizione di case abitate da civili.
La missione della HRF è assicurare alla giustizia i responsabili del genocidio di Gaza, seguendo l’esempio del Simon Wiesenthal Center nella caccia ai gerarchi nazisti responsabili dell’Olocausto.
I crimini che stiamo osservando a Gaza sono senza precedenti nella storia dell’umanità e non possono rimanere impuniti. Come diceva Simon Wiesenthal, “si tratta di giustizia, non di vendetta”.
Per non dimenticare, ogni volta che pubblichiamo un aggiornamento della Fondazione, proponiamo la foto di Hind Rajab, una bambina palestinese di 5 anni. Mentre fuggiva dai bombardamenti con la sua famiglia, la loro auto fu colpita da un carro armato israeliano. Morirono tutti tranne lei. Il mondo ha udito in diretta le sue grida e il suo pianto, in un momento di terribile solitudine. Quando, dopo ore, l’ambulanza fu autorizzata a prelevarla, l’esercito aprì il fuoco su di lei e sui soccorritori.
OA/29 marzo 2025